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Fluoro, sigillature, una corretta igiene orale e una giusta alimentazione: queste le raccomandazioni del Ministero della Salute per la prevenzione delle carie nei bambini e negli adolescenti. Ne parliamo con il dottor Michele Inzaghi di Humanitas Mater Domini.
 

Igiene orale dei più piccoli: ecco come prevenire la carie 0 10 0 0.

bambino con spazzolino e dentifricioI problemi di tipo odontoiatrico, in età pediatrica, nonostante qualche miglioramento ottenuto in termini di salute generale, rimangono comunque elevati e rendono necessario continuare a promuovere interventi preventivi.

Proprio per dare indicazioni univoche sulle precauzioni da prendere per la prevenzione delle carie e delle malattie orali più comuni tra gli under 14, il Ministero della Salute ha deciso di redigere un documento chiamato “Linee Guida Nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva” che ha come destinatari principalmente specialisti del settore: odontoiatri, igienisti e pediatri.

Il fluoro, alleato dei denti dei più piccoli

«Il fluoro – spiega il dottor Michele Inzaghi, responsabile clinico del Centro Odontoiatrico di Humanitas Mater Domini – è un importante alleato dei denti, un elemento che si lega ai tessuti duri del dente, smalto e dentina, rinforzandoli e rendendoli meno aggredibili dai batteri che causano la carie. I bambini possono assumere fluoro attraverso cibi, acqua e mediante compresse che il pediatra prescrive e da assumere fino ai 6 anni. In questo modo il fluoro, assunto per via sistemica, serve a rinforzare i denti durante la loro formazione, ma non ha effetto su quelli già presenti in bocca. Sui denti già fuoriusciti, agisce il fluoro applicato per via locale attraverso il dentifricio fluorato, da utilizzare dai 3 anni in poi scegliendo quello adatto all’età del bambino. A partire dai 6 anni di età, la fluoroprofilassi locale è invece eseguita dal dentista mediante l’applicazione di un gel ad alta concentrazione di fluoro sui denti preventivamente detersi».

Le sigillature proteggono i denti dei nostri bimbi

«Le sigillature – continua il dottor Inzaghi – vengono fatte principalmente sui molari che sono più esposti al rischio di carie dato che presentano numerosi e profondi solchi, al cui interno la placca e i batteri possono facilmente annidarsi e creare un  danno. Si tratta di un intervento completamente indolore, semplice e rapido, che non richiede né anestesia locale né tantomeno l'utilizzo del trapano, ma prevede l'applicazione di una speciale resina fluida (detta sigillante) direttamente sui solchi dei denti molari. La loro efficacia nel prevenire la carie è massima se vengono applicate nei 2 anni successivi all’uscita dei molari permanenti e la loro integrità va controllata ogni 6-12 mesi».

Non è da sottovalutare, inoltre, una corretta igiene orale, molte volte i bambini non sanno come detergere i denti. Per questo è importante che siano seguiti dai genitori durante questa procedura e che siano abituati alla pulizia dei denti almeno due volte al giorno.

L'eterno nemico dei denti: lo zucchero!

L’assunzione di bevande e cibi contenenti carboidrati semplici (per carboidrato semplice si intende anche il comune zucchero da tavola) è sconsigliata fuori dai pasti. In ogni caso, dopo ogni pasto, è consigliato lavarsi i denti per scacciare i carboidrati semplici che sono nemici dei denti. Ai genitori dei più piccoli è sconsigliato far addormentare il bambino con il succhiotto edulcorato (cioè il ciuccio intinto nel miele o nello zucchero) o con il biberon con tisane o altre bevande: l’assunzione prolungata e notturna di bevande zuccherate, a scopo calmante è da considerarsi un’abitudine alimentare scorretta. L’esposizione prolungata agli zuccheri dei denti da latte favorisce, infatti, la comparsa del processo carioso prevalentemente nei denti frontali.

Anche altri denti ne possono essere colpiti. La carie nei neonati e nei bambini molto piccoli è spesso definita come “Carie o sindrome da biberon”.